Le directory sono utili o fanno solo web spam?

SEO & SEM Magazine: processo per la registrazione del sito web in una web directory

Per cominciare, ricordiamo a qualche distratto che cos’è una web directory. Le directory, così come i Motori di Ricerca si propongono come obiettivo quello di aiutare l’utente a identificare il sito giusto per soddisfare i propri interessi. Per fare questo, diversamente dai Motori di Ricerca, le directory sono organizzate in centinaia di categorie e sotto categorie che dovrebbero facilitare l’utente nell’identificare le informazioni ricercate nel minor tempo possibile. Espletata la pratica, torniamo al nostro quesito.

Le directory sono ancora utili per accrescere il traffico e migliorare il posizionamento del proprio sito web?

Questa è una delle domande ricorrenti di chi, alle prime armi, sviluppa un progetto di comunicazione. Quesito che spesso si ritrova postato anche nei gruppi specializzati di Facebook: in buona sostanza  le web directory sono ancora utili?

Per chi ha realizzato un nuovo sito web, le directory sembrano la manna dal cielo. Sono una sorta di catalogo con una struttura ad albero, suddivisa in categorie e sotto categorie e con la possibilità di “calibrare” la recensione del proprio sito web nella maniera più opportuna. Possono sembrare una fonte utilissima per ottenere qualche link in ingresso e per migliorare la fiducia dei Motori di Ricerca e per garantirsi un miglior posizionamento, ma non è sempre così.

Noi stessi, proprio con questo stesso dominio, avevamo realizzato il progetto di una web directory generalista per consentire la pubblicazione delle recensioni di soli siti italiani, con un link diretto e dofollow. Per più di due anni abbiamo gestito il progetto, pubblicando solo i siti web che fossero, a insindacabile giudizio del moderatore, ritenuti qualificanti per la nostra directory. Già allora sapevamo di andare controvento, visto che da Google continuavano ad arrivare indicazioni di non abusare delle directory, ritenute per la maggior parte fonte di web spam. Ci abbiamo voluto provare lo stesso, e debbo dire inizialmente anche con un qualche successo, poi ci sono piombati addosso i marosi di Google (sotto forma di nuovi algoritmi) e ci siamo dovuti arrendere!

Oggi è fortemente dubbio che la maggior parte delle web directory attive possano aiutare il posizionamento nei Motori di Ricerca o spingere del traffico diretto.
I motivi sono molteplici:

  • nel loro complesso, le directory sono “generaliste” mentre i Motori di Ricerca, a partire da Google, ritengono che i link più utili provengano da siti a tema con quello che si sta segnalando;
  • volutamente o no, le pagine delle web directory non sono sempre ben indicizzate, quindi non sono visibili in maniera efficace ai Motori di Ricerca;
  • i link in uscita dalle directory spesso sono del tipo nofollow e quindi poco utili. Sono relativamente poche le directory che facilitano la visibilità di un sito nei Motori di Ricerca gratificandoci anche di un dofollow;
  • l’elevato costo economico dei moderatori addetti al servizio, che a mano debbono recensire i singoli siti segnalati implica che le web directory di qualità siano davvero poche.

Allora siamo di fronte a un nuovo quesito. Come scegliere una web directory di valore?

Chiariamo subito che non c’è una regola precisa, e che quello che vale oggi potrebbe non valere domani. Vorrei condividere con te alcuni dei parametri che noi stessi prendiamo in considerazione per la segnalazione in poche e ben mirate web directory.

Quante pagine della directory sono indicizzate in Google e negli altri Motori di Ricerca?

SEO & SEM Magazine: ricerca directory italianeSe una web directory non risulta indicizzata nei Motori di Ricerca o sono poche e scarsamente indicizzate le sue pagine, è poco probabile che le persone possano trovare quella directory e i suoi contenuti; di conseguenza se non c’è tanto traffico in direzione della directory, è ovvio che non ci sarà nemmeno traffico nella direzione opposta, dalla directory al nostro sito web. Inoltre, se le pagine di una web directory non sono ben indicizzate c’è qualcosa che non va, e la presenza del nostro sito in una situazione di questo tipo, non apporterà alcun miglioramento alla visibilità che ci aspettiamo da Google e dagli altri Motori di Ricerca.
Per avere un’idea del numero di pagine di una web directory che risultano indicizzate in Google o in Bing è possibile effettuare una ricerca tramite l’operatore: “site:dominio.est” (digitare nella barra di ricerca, ma senza le virgolette).
La valutazione del risultato dipende da quante pagine sono presenti nell’indice del Motore di Ricerca, se sono poche o proprio non ci sono, io consiglio di passare oltre!

Quanto è vecchia la web directory?

Come nel mondo reale, è molto probabile che una web directory che abbia resistito al trascorrere tempo, sia sopravvissuta a causa del valore effettivo che offre; ma in tanti altri casi, una vecchia directory che non viene più aggiornata e che nessuno ha il coraggio di spegnere risulta assolutamente inutile per i nostri scopi. Ed ecco che per avere un’idea su quanto sia vecchio un dominio, si possono consultare i dati sulla registrazione del dominio stesso: il cosiddetto “whois record” ed è possibile farlo tramite il servizio Whois Lookup. Poi è da tener presente che un dominio potrebbe aver cambiato anche radicalmente la sua ragione d’essere: non è detto che sia sempre stata una web directory (per intenderci è il caso di questo dominio che attualmente ospita un “magazine di settore” mentre precedentemente era una web directory pura). Una volta che abbiamo acquisito l’età del dominio è necessario studiare la web directory stessa, per scoprire la data dell’ultimo aggiornamento; se non è aggiornata da molto tempo è il caso di scartarla a priori, si potrebbe trattare di un progetto ormai “decotto“.

La directory è originale?

Capisco che la domanda ti suoni strana, ma tante web directory utilizzavano i dati gratuiti resi disponibili dalla Open Directory (DMOZ) per alimentare la propria directory, con il risultato di creare una copia, anzi un clone della meglio conosciuta Open Directory. I Motori di Ricerca tendono a privilegiare le fonti originali dei dati, dando scarsa considerazione alle copie. Attualmente dal 17 marzo 2017, il progetto dmoz.org non è più disponibile. Se incappi in una web directory del genere, lascia stare!

Web spam o progetto attivo: perché viene manutenuta la directory?

Prima di segnalare un sito in una web directory che non conosciamo, c’è da chiedersi perché una società mantenga una directory. Nel nostro caso, ad esempio, il progetto era stato concepito come fulcro per creare un catalogo che potesse fornire link juice e traffico alle recensioni dei siti web dei nostri clienti, che per giunta erano anche maggiormente evidenziate rispetto alle altre.
Oggi poi si potrebbe anche immaginare che alcune directory servano per lo più come scusa per raccogliere i dati sensibili delle aziende o delle persone che effettuano la segnalazione. Se poi la società che ha registrato il dominio o i server sui quali gira la web directory sono fuori dell’Europa, si può correre il rischio che nostri dati sensibili vengano utilizzati in modo improprio. Occhio infine, alla pagina di segnalazione del sito e se vengono richiesti molte informazioni, non sempre strettamente necessarie per svolgere il servizio d’inserimento, forse è il caso di lasciar perdere.

Privilegiare una directory specializzata o generalista?

Senza alcun dubbio conviene utilizzare solo quelle directory che sono finalizzate a un settore o a un servizio specifico. Si tratta di directory verticali che hanno lo scopo di raccogliere e catalogare siti che si interessano di uno specifico argomento al limite specializzato su di uno specifico territorio (ad es.: gli alberghi della provincia di Napoli).

SEO & SEM Magazine: categorie di una directory generalista

Link di ritorno, ovvero lo scambio di link

Alcune directory chiedono, o pretendono addirittura, un link di ritorno per l’inserimento nella loro directory. Il motivo è ovvio, vogliono barattare la eventuale visibilità offerta dalla loro directory con quella certa ricambiata da te. Anche se questo scambio di link è comprensibile, ci sono momenti nella vita in cui la condivisione non è fondamentale e questo potrebbe essere uno di quei momenti. In più Google considera particolarmente deprecabile lo scambio di link e chi sono io per consigliarti di andare contro le sue regole!

Directory a pagamento

Alcune directory richiedono un pagamento a fronte dell’inserimento, sempre che il sito segnalato non violi le policy alla base del progetto. Il motivo è semplice: le spese per i moderatori che assicurano la qualità dei contenuti sono alte. Anche l’attività di valutazione dei siti non ritenuti qualificanti per la directory comporta dei costi. Guardando al lato positivo della cosa, le directory che effettuano una doppia selezione (costo e valutazione) potrebbero offrire una vetrina migliore ai siti che riescono a superare questi filtri ed essere pubblicati. È pur vero che Google non vede di buon occhio nemmeno questo comportamento (l’acquisto del link) e considera anche questa una pratica deprecabile.

Come richiedere l’inclusione in una directory

  • Di solito si compila un form di segnalazione o di registrazione. La registrazione può aiutare nel processo di comunicazione tra la redazione della web directory e colui che segnala il sito web. Il nome utente e la password consentono di apportare modifiche alla recensione, anche in un secondo momento. Ma attenzione: la richiesta di troppi dati non pertinenti all’inserimento del sito perché potrebbe indicare la presenza di secondi fini. Suggerisco di navigare tra categorie e sotto categorie per trovare quella più pertinente, oppure di ricercare degli eventuali concorrenti in modo da semplificare la ricerca della categoria più adatta al tuo interesse, sono da considerare delle buone pratiche.
  • Cerca una voce come segnalare un URL o segnalare un sito.
  • Completa al meglio il modulo per la segnalazione, prestando particolare attenzione al titolo e al sommario della segnalazione. Più i testi sono attendibili e accattivanti, più efficace risulta la pubblicazione nella web directory.

Un po di pratica

SEO & SEM Magazine: form di registrazione di una web directorySuggerisco di preparare i testi necessari all’inserimento, ancor prima di compilare il modulo di segnalazione. In qualche caso, durante la compilazione del modulo, ci sono dei problemi con la “scadenza della sessione”. In questi casi specifici, ma anche più in generale, l’utilizzo di un foglio di calcolo ci può venire in aiuto in molti modi. I fogli elettronici, che tra le altre cose consentono il conteggio del numero di caratteri di un testo, sono veramente degli ottimi strumenti per migliorare l’esperienza, di per se noiosa, di compilare i moduli di segnalazione.

Ho fatto riferimento alla funzionalità del conteggio dei caratteri presenti in una cella di testo, perché questa funzione risulta molto utile quando una web directory richiede un titolo o un sommario di una certa lunghezza massima. Il foglio di calcolo ci può tornare utile anche per conservare traccia della data e delle informazioni fornite durante la segnalazione o per verificare quando la segnalazione è stata accolta.

Conclusioni

Se un tempo la segnalazione di un proprio sito nelle web directory era una delle attività prevalenti per acquisire link in ingresso, oggi è da considerare un’attività marginale da utilizzare con molta attenzione. Quindi, utilizzando un numero selezionato di web directory di qualità e nonostante lo scarso traffico che portano al tuo sito, bisogna tener presente che si tratta comunque di utenti che consapevolmente hanno deciso di usare questa strategia di ricerca e che avranno modo di apprezzare i tuoi contenuti e magari vorranno condividerli; quindi… perché no!

Lo so cosa state pensando: cercare le directory di qualità è molto complesso e può richiedere molto tempo!

Ecco perché ho deciso di agevolarvi il compito, preparando un nuovo articolo, dove elencherò le web directory italiane di valore specializzate e generaliste, gratis e senza link di ritorno.

E voi cosa ne pensate, utilizzate ancora le directory in una campagna di link building? Se le usate, adoperate il mio stesso metodo di valutazione per trovarle o uno diverso? Oppure non le ritenete utili, perché non portano alcun vantaggio al posizionamento del vostro sito web? Fatemelo sapere lasciando un commento!



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